Pagine

martedì 10 agosto 2010




Sarebbe utile rivelare se stessi, per se stessi. Affiche’, al compiersi del giorno … nessuno mai affatichi la mente e il cuore, nel ricordare ciò ché ha meditato prima ancora di agire.

Le poesie di Stefania Di Palo: La nostra indole brama conferme, Nn ha mai pace...

Le poesie di Stefania Di Palo:

La nostra indole brama conferme, Nn ha mai pace...
: "La nostra indole brama conferme, Nn ha mai pace … .Innalza dentro ciò l’altro elogia , continuando a chiedersi, sarà vero?... mai nessuno..."

mercoledì 4 agosto 2010

Il ritratto di una vita

Ho ritratto la mia vita ,
ci sono alcuni punti che dovrei forse cancellare, altri forse evidenziare.
Ho scelto la matita, un foglio bianco per metterci sopra le mie espressioni.
Non ci sono colori nel mio disegno
Non ci sono arcobaleni.
Perché ogni giorno mi piacerebbe immaginarlo con colori diversi.
Le cicatrici di tutto ciò che ho cancellato, nn vanno più via.
Si insidiano nella figura presentandosi
Come crepe innocue di colore biancastro.
Forse se sfumo qua e là , riesco e dargli dei rilievi e
nascondere ciò che i miei occhi, ora, nn vogliono vedere.
Ma poi dico: quelle cicatrici ,sono il frutto di ciò che ho volutamente cancellato
ed il risultato di ciò che ora, io vedo.
Ho la sensazione di conoscere l’esito del mio sudore
Ma è una sensazione ? mi chiedo…
Nel riquadro ritraggo la malinconia ,di chi vorrebbe piangere e ridere nello stesso tempo
Di chi semplicemente oscura se stessa
Di chi, può amare ed essere l’amore
E di chi , si nasconde sotto la sabbia
Per nn ascoltare il rumore .
Ma , canta e sogna dolci sonetti.
Ci vorrebbe una melodia, una di quelle che evidenziano l’espressione degli occhi,
forse il sorriso?
No!
forse è meglio donargli una musicalità diversa ogni qualvolta che, mi sorprendo a guardarlo.
Ed io, voglio dargli un animo a questa immagine.
Devo aggiungere un po’ di luce, SI !
Devo illuminare le ombre
Devo illuminare le cicatrici
prendere fiato e,lasciare che
la vita , mi doni i colori che ha in serbo per me.
Scrutarlo ogni volta con sfida e dolcezza
Perché in esso giace il mio silenzio
Ma io, posso urlare e liberarmi.
Ho in dono i miei sensi , ho il dono della vita.
Ed ogni volta’ che sfiorerò i tuoi occhi immagine mia
Mi renderò conto che tu, nn avrai mai, le mie stesse emozioni .

Ne il dono della sensibilità e nulla può insegnarti ad amare
Rimarrai un’innocua immagine , posata qua e là
A piacimento ed occasione.
Forse è meglio riporti nel mio cuore
Affinché anche il tuo palato si sazi di un credo
che mai avremmo potuto conoscere
Se nn ci fossimo separate.
Di Palo Stefania

lunedì 12 luglio 2010

Geisha


Tra le tue mani ho steso me stessa
Il mio sogno
La mia onestà
Il mio desiderio

Nulla però, giova il mio senno
Perché il tuo canto emette il suono
Dell’arroganza
Della non curanza.
Agghindo il mio corpo e chino il capo come dolce sirena
Pur di percepire un po’ di dolcezza .
Un solo gesto
Che renda comprensibile o giustificabile
Questo mio desiderio di te.
Che appaghi me
anche solo per un istante.

Nella pace notturna una goccia di pianto amaro
Amoreggia sul mio cuscino
Tenendomi stretta a se.
Un pezzo di stoffa candido che, nel buio afferra la luce fluorescente del mio pudore
l’ultima goccia ancora ed è ogni volta … un’ ingannevole silenzio.


Abbandonandomi al calore dell’ “essere” ferito e vuoto.
L’orgoglio è vano e come oggetto, mi poso e aspetto
Aspetto, aspetto, aspetto …
Dio ! invoco te !
fluisci nelle mie vene
combatti il male che ho dentro.
Perché il mio adagiare ha scordato la vita che sono
Di quanto preziosa io sia.
Di quanto bella io sia.
Ma nn voglio continuare a mendicare
Anche solo un sorriso.
La mia veste di GEISHA
si spoglia poi, di intrigo e anomalia.

Le tue mani sono gelate
Non sudano e nn soddisfano neppure la mia gentilezza
Straziando me ,ad una finta gioia.
E con le mie stesse mani
Trafiggo l’animo mio.
Con le mie stesse mani ingozzo la mia bocca
Di tanta spietatezza gratuita
Senza che il palato ne provasse gusto.







Rispetta la donna : lei ti ha creato.

Stefania Di Palo